L'OBESITÀ

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Mario Dini

Che cos'è il lLifting Superiore e Inferiore della Schiena? La Torsoplastica

In seguito ad un calo ponderale importante frequentemente i pazienti presentano a livello della schiena delle pieghe adipocutanee multiple, delle pliche, composte da cute e tessuto adiposo. Queste pieghe possono variare in numero, da uno a quattro in ciascun lato della schiena, a seconda dell’accumulo adiposo durante l’obesità e dall’entità del successivo calo ponderale.

Fasi e Esito del Lifting alla Schiena
Plast Reconstr Surg. 2007 Nov;120(6):1692-6.
Back contouring in weight loss patients. Strauch B, Rohde C, Patel MK, Patel S.

Il lifting superiore della schiena nei pazienti ex obesi o che hanno subito un forte dimagrimento ha come scopo quello di asportare la cute e il tessuto adiposo presenti in eccesso nella porzione superiore della schiena, la piega adipocutanea della scapola e quella laterale della mammella. Dopo l’intervento residuerà una cicatrice all’altezza della scapola, orizzontale od obliqua a seconda della tecnica chirurgica utilizzata. Frequentemente questo intervento è realizzato durante le procedure per il rimodellamento della porzione superiore del corpo: mastopessi, brachioplastica o lifting superiore del corpo.

Il lifting inferiore della schiena ha come scopo di asportare il tessuto adipocutaneo presente in eccesso a livello della porzione inferiore della schiena, la piega adipocutanea toracica inferiore e quella dei fianchi sui pazienti che hanno subito un calo di peso importante dopo una dieta o dopo la chirurgia bariatrica. Dopo l’intervento residuerà una cicatrice al di sopra dei glutei facilmente occultabile al di sotto degli slip. Frequentemente il lifting inferiore della schiena è realizzato durante le procedure per il rimodellamento dell’addome e della porzione inferiore del tronco, l’addominoplastica circonferenziale o il lifting inferiore del corpo.

Indicazioni per il lifting superiore e inferiore della schiena

Pazienti che in seguito ad un calo ponderale importante presentano un eccesso di cute e tessuto adiposo a livello della schiena, caratterizzato dalla presenza di pliche adipocutanee multiple.

Come si svolge la visita pre-operatoria?

Durante la prima visita il chirurgo valuterà attentamente la storia clinica del paziente, i precedenti interventi chirurgici, l’anamnesi farmacologica, l’eventuale presenza di allergie e le motivazioni che hanno spinto il paziente verso questa tipo di procedura.

E' molto importante che il paziente fornisca una storia clinica approfondita e dettagliata in quanto tutte le informazioni così ottenute possono prevenire l’insorgenza di complicazioni. Alla domande sui farmaci si deve includere qualsiasi integratore alimentare o preparato a base di erbe (ginkgo biloba, ginseng…) dato che questi possono influire sulla pressione arteriosa e sulla coagulazione. L'onestà riguardo al fumo e l’alcool è molto importante perché entrambi influenzano la capacità di guarigione e il tempo necessario al recupero.

Dopo aver esaminato la storia clinica il chirurgo valuterà le priorità e le motivazioni del paziente, affrontando tutti i suoi dubbi e tutte le sue preoccupazioni.

Al termine della visita il chirurgo indicherà le strategie terapeutiche più appropriate, spiegando i vantaggi e gli svantaggi delle diverse possibilità. A questo punto il paziente potrà prendere una decisione e, se lo desidera, verrà programmato l’intervento. La decisione di sottoporsi ad un intervento chirurgico è molto importante e deve essere valutata sempre molto attentamente.

Durante la visita i pazienti che lo desiderano possono farsi accompagnare da un familiare o da un amico.

Istruzioni per il paziente

  • Nei giorni precedenti l’intervento il paziente non dovrà assumere aspirina o altri farmaci, compresi i prodotti di erboristeria, che possano influenzare la coagulazione. Questi farmaci sono generalmente prescritti per patologie cardiocircolatorie e la loro sospensione, o la loro sostituzione, dovrà essere valutata e autorizzata dal medico curante.
  • Nei giorni precedenti l’intervento il paziente dovrà segnalare immediatamente al chirurgo l’insorgenza di raffreddore, mal di gola, tosse o malattie della pelle.
  • Nel periodo preoperatorio e postoperatorio il paziente dovrà astenersi dal fumo. Nel caso in cui risultasse particolarmente difficile il paziente dovrà ridurre il più possibile il numero di sigarette fumate ed informare il chirurgo.
  • Il giorno prima dell’intervento il paziente dovrà depilare la schiena e praticare un bagno di pulizia accurato e completo.
  • A partire dalla mezzanotte del giorno prima dell’intervento il paziente non dovrà assumere cibi o bevande, se non diversamente indicato al momento del colloquio con lo specialista.
  • Il paziente dovrà indossare un indumento da notte con maniche molto comode e completamente apribile sul davanti.
  • Fin dal primo giorno postoperatorio il paziente sarà incoraggiato ad alzarsi da letto e deambulare, anche se la schiena potrebbe essere ancora dolorante.
  • Gli antibiotici devono essere presi due volte al giorno, iniziando la sera prima dell'intervento e continuando per cinque giorni, fino al termine della confezione.
  • Al momento della dimissione il paziente dovrà essere accompagnato a casa in automobile e lascerà l’ospedale con una medicazione compressiva che verrà rimossa dopo circa una settimana.
  • Una volta che il paziente viene dimesso la terapia antalgica, contro il dolore, sarà continuata con la prescrizione di paracetamolo in compresse da 1000 mg.
  • La maggior parte dei punti di sutura sono intradermici e riassorbibili, vengono degradati dall’organismo senza bisogno di essere tolti. Tuttavia, nel caso in cui siano stati messi dei punti staccati, questi verranno rimossi dopo circa una settimana.
  • Durante la prima settimana il paziente dovrà evitare di fare sforzi.
  • Dopo circa due settimane sarà possibile riprendere l’attività lavorativa.
  • Ci si deve astenere da qualsiasi attività fisica intensa per 3 settimane.
  • Eventuali attività sportive possono essere riprese dopo 1 mese, salvo diversa indicazione del chirurgo.
  • Si deve evitare l’esposizione ai raggi solari della cicatrice per almeno 60 giorni. Per circa un anno si dovrà mettere sulla cicatrice una crema solare con protezione 50+, per evitare che questa assuma un colore diverso, più scuro, rispetto a quello della cute circostante.
  • Nei primi 6 mesi dopo l’intervento le cicatrici saranno più evidenti ma con il tempo miglioreranno gradualmente e, dopo circa un anno dall’intervento, perderanno il loro aspetto rossastro e rilevato. Alcuni individui sono a maggior rischio di sviluppare delle cicatrici anomale (ipertrofiche, cheloidee…) dopo un qualsiasi tipo di intervento, non importa quanto bene sia stata fatta la sutura o quanto scrupolosamente il paziente abbia seguito i consigli del medico. Le persone con fototipo scuro sviluppano più frequentemente degli altri delle cicatrici ipertrofiche o cheloidee perché geneticamente predisposti.

Che tipo di anestesia viene praticata?

L'anestesia è un aspetto essenziale di qualsiasi intervento chirurgico e deve essere eseguita sempre nel modo più sicuro.

L'anestesia generale è la forma più profonda di anestesia. Il paziente è addormentato, non sente dolore e non ricorda la procedura. Questo tipo di anestesia è di solito quella preferita nel lifting superiore e inferiore della schiena.

La sedazione intravenosa è una combinazione di anestesia locale e di sedazione per via endovenosa. Il paziente respira in modo autonomo ma si trova in uno stato di sonno profondo durante tutta la procedura. Non sente nessun dolore e non si ricorda della procedura. La sedazione intravenosa è raramente usata nel lifting superiore e inferiore della schiena.

Una forma intermedia di anestesia, e relativamente nuova, è la maschera laringea (LMA, laryngeal mask airway). Con la maschera laringea il paziente respira in modo autonomo ed i gas anestetici lo mantengono addormentato durante tutta la procedura. Al termine dell’intervento i gas sono chiusi e ci si sveglia dal sonno. Il paziente non sente alcun dolore e non ricorderà la procedura. Questo tipo di anestesia è una valida alternativa all’anestesia generale, sempre che ci siano le indicazioni e le condizioni.

Cosa posso aspettarmi dal lifting della schiena?

Immediatamente dopo l'intervento il paziente noterà il cambiamento anche se per alcune settimane potrebbe persistere un lieve gonfiore.

Entro pochi giorni il paziente potrà tornare alla normale attività quotidiana anche se durante la prima settimana deve evitare di fare sforzi. Si potrà tornare all’attività sportiva dopo un mese dall’intervento.

Quali sono i rischi e le complicanze del lifting superiore e inferiore della schiena?

  • Sieromi; talvolta si rende necessario l’aspirazione, anche ripetutamente, 1 o 2 volte la settimana.
  • Ematomi, raramente si rende necessario il drenaggio dell’ematoma e il controllo dell’emostasi.
  • Infezioni, rara e in genere di scarsa entità. Necessità di antibioticoterapia per la sua risoluzione.
  • Ritardi di guarigione delle ferite e diastasi delle ferite, con formazione di piccole ulcere e croste.
  • Espulsione del filo di sutura con dolore e rossore della zona interessata (reazione infiammatoria ai punti di sutura).
  • Cicatrici molto evidenti, abbondanti (ipertrofiche), o espansive e dolenti (cheloidee). Alcuni individui sono a maggior rischio di sviluppare delle cicatrici molto evidenti dopo un qualsiasi tipo di intervento, non importa quanto bene sia stata fatta la sutura o quanto scrupolosamente il paziente abbia seguito i consigli del medico. Le persone con un fototipo scuro sviluppano più frequentemente degli altri individui delle cicatrici ipertrofiche o cheloidee perché geneticamente predisposti