L'OBESITÀ

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Mario Dini

Che cos'è il Lifting mediale delle cosce (interno coscia) e lifting mediale delle cosce con estensione verticale?

Il lifting mediale della cosce è una procedura chirurgica che ha come scopo quello di rimodellare il profilo delle cosce, sollevando la cute e asportando il tessuto adipocutaneo in eccesso. Gli effetti combinati dell’invecchiamento e delle fluttuazioni di peso, associati alla perdita di elasticità della cute, determinano la formazione a livello delle cosce di molteplici pliche adipocutanee. Il lifting mediale delle cosce può migliorare sensibilmente l’aspetto di questa zona, sollevando la cute e restringendo la siluette delle cosce.

La quantità di cute e tessuto adiposo a livello delle cosce determinano il tipo di procedura più appropriato in ciascun paziente. I pazienti che hanno avuto un calo ponderale importante presentano frequentemente una severa lassità cutanea delle cosce. Oltre alla lassità cutanea è spesso presente anche un eccesso di tessuto adiposo, che può essere lieve, moderato o severo.

Nei pazienti che presentano una lassità cutanea della superficie mediale delle cosce e un eccesso di tessuto adiposo lieve o moderato è indicato l’intervento di lifting mediale delle cosce. Quando queste alterazioni interessano anche il terzo medio e il terzo distale della coscia è necessario combinare al lifting mediale delle cosce anche un’escissione verticale del tessuto adipocutaneo, lifting mediale delle cosce con estensione verticale.

Lifting dell'Interno Coscia

I pazienti che presentano una lassità cutanea e eccesso di tessuto adiposo che interessa sia la superficie mediale che la superficie laterale delle cosce possono ottenere i risultati migliori con il lifting circonferenziale delle cosce.

Lifting delle Cosce
Spiral lift: medial and lateral thigh lift with buttock lift and augmentation. Aesthetic Plast Surg. 2008 Jan;32(1):120-5. Sozer SO, Agullo FJ, Palladino H.

Nei pazienti che, anche in seguito ad una importante perdita di peso, presentano a livello delle cosce un eccesso di tessuto adiposo di grado severo pongono un problema di difficile soluzione. Se semplicemente si cerca di asportare il tessuto in eccesso i miglioramenti così ottenuti saranno minimi, tali da non giustificare i rischi connessi alla procedura chirurgica. Alcune volte, in casi selezionati, si può risolvere questo problema combinando gli interventi di escissione e sollevamento con la liposuzione delle cosce, in modo da ridurre almeno in parte l’eccesso adiposo.

Aree di Intervento del Lifting delle Cosce

Indicazioni

  • I pazienti che in seguito a un dimagrimento importante presentano una lassità cutanea ed un eccesso di tessuto adiposo nella superficie mediale delle cosce.
  • Obesità localizzata e lipodistrofia a livello delle cosce.

Il profilo delle cosce è strettamente e strutturalmente dipendente dai tessuti molli del tronco, per questo motivo si dovrebbe eseguire il lifting mediale delle cosce solo dopo aver rimodellato il profilo dell’addome.

Controindicazioni

  • Linfedema degli arti inferiori.
  • Pregressa trombosi venosa profonda.
  • Diabete non compensato.
  • Rischio anestesiologico ASA elevato.

I pazienti che presentano delle vene varicose prominenti devono fare una visita specialista presso un chirurgo vascolare e trattare questa malattia prima di sottoporsi al lifting mediale delle cosce.

Tecnica chirurgica

Lifting Mediale delle CosceLifting mediale delle cosce

Il paziente è posizionato in decubito supino nel letto operatorio, con le cosce flesse e abdotte. Per prima cosa viene eseguita la liposuzione delle cosce, previa infiltrazione con soluzione di Klein della zona da trattare. Una volta aspirato il tessuto adiposo in eccesso si esegue l’incisione lungo la piega inguinale. Questa incisione si estende dal margine laterale del monte di venere fino alla regione perineale, terminando poco prima di raggiungere la piega glutea.

Il tessuto adipocutaneo che verrà asportato è separato dal sottostante piano muscolare, prestando molto attenzione a non danneggiare i vasi linfatici posti in prossimità del triangolo femorale.

Lifting Mediale delle Cosce con estensione verticaleSi procede con la resezione del tessuto in eccesso e con la sospensione della cute alla fascia perineale di Colles. L’intervento termina con la sutura per piani dell’incisione chirurgica.

Dopo il lifting mediale delle cosce sarà presente una cicatrice che decorrerà nella piega inguinale, facilmente occultabile al di sotto degli slip. Alcune volte saranno messi due drenaggi durante l’intervento, per evitare che si formino ematomi o sieromi. I drenaggi saranno rimossi una volta che il contenuto nelle 24 ore sarà inferiore ai 40 mL, frequentemente in seconda terza giornata postoperatoria. La durata complessiva dell’intervento è di circa 2-3h.

Dettaglio dell'Intervento di Lifting Mediale delle CosceLifting mediale delle cosce con estensione verticale

Quando sono presenti delle alterazioni che interessano anche il terzo medio e il terzo distale della coscia è necessario combinare un’escissione verticale al lifting mediale delle cosce. Questa escissione è eseguita nella superficie mediale delle cosce, in continuità con l’incisone nella piega inguinale.

Per prima cosa si esegue la liposuzione della superficie mediale delle cosce, cercando di aspirare la maggior quantità possibile di tessuto adiposo. Una volta terminato si inizia la resezione, cominciando a livello della porzione distale delle cosce e proseguendo in direzione prossimale fino a raggiungere la piega inguinale. Durante questa procedura si presta molta attenzione a non danneggiare la vena safena e i vasi linfatici della coscia. L’intervento termina con la sutura per piani dell’incisione chirurgica.

lifting mediale delle cosceDopo il lifting mediale delle cosce con estensione verticale saranno presenti due cicatrici: una cicatrice nella piega inguinale, facilmente occultabile al di sotto degli slip; e una lunga cicatrice nella superficie mediale delle cosce, che, nei pazienti con le alterazioni più gravi, potrà terminare a livello delle ginocchia. Durante l’intervento saranno posizionati due drenaggi per evitare che si formino ematomi o sieromi. Verranno rimossi quando il contenuto nelle 24h sarà inferiore a 40mL, generalmente in terza quarta giornata.

L’intervento di lifting mediale delle cosce con estensione verticale dura normalmente 3-4 ore, a seconda della gravità delle alterazioni e delle necessarie correzioni.

Come si svolge la visita pre-operatoria?

Durante la prima visita il chirurgo valuterà attentamente la storia clinica della paziente, i precedenti interventi chirurgici, l’anamnesi farmacologica, l’eventuale presenza di allergie e le motivazioni che hanno spinto la paziente verso questa tipo di procedura.

E' molto importante che la paziente fornisca una storia clinica approfondita e dettagliata in quanto tutte le informazioni così ottenute possono prevenire l’insorgenza di complicazioni. Alla domande sui farmaci si deve includere qualsiasi integratore alimentare o preparato a base di erbe (ginkgo biloba, ginseng…) dato che questi possono influire sulla pressione arteriosa e sulla coagulazione. L'onestà riguardo al fumo e l’alcool è molto importante perché entrambi influenzano la capacità di guarigione e il tempo necessario al recupero postoperatorio.

Durante la visita il chirurgo presterà molta attenzione all’eventuale presenza di patologie a carico degli gli arti inferiori. In alcuni casi sarà richiesto un Doppler per escludere la presenza di insufficienza venosa o di altre alterazioni del sistema vascolare.

Durante l’esame obbiettivo sarà valutata la lassità cutanea, l’eccesso di tessuto adiposo, l’estensione delle alterazioni e l’eventuale presenza di vene varicose. La cute sarà esaminata attentamente per determinare l’elasticità e l’eventuale presenza di linfedema.

Dopo aver esaminato la storia clinica il chirurgo si informerà sulle priorità e sulle motivazioni della paziente, affrontando tutti i suoi dubbi e tutte le sue preoccupazioni.

Al termine della visita il chirurgo indicherà le strategie terapeutiche più appropriate, spiegando i vantaggi e gli svantaggi delle diverse procedure. A questo punto la paziente sarà in grado di prendere una decisione e, se lo desidera, verrà programmato l’intervento. La decisione di sottoporsi ad un intervento chirurgico è molto importante e deve essere valutata sempre molto attentamente.

Durante la visita le pazienti che lo desiderano potranno farsi accompagnare da un familiare o da un amico.

Istruzioni per il paziente

  • Nei giorni precedenti l’intervento il paziente non dovrà assumere aspirina o altri farmaci, compresi i prodotti di erboristeria, che possano influenzare la coagulazione. Questi farmaci sono generalmente prescritti per patologie cardiocircolatorie e la loro sospensione, o la loro sostituzione, dovrà essere valutata e autorizzata dal medico curante.
  • Nei giorni precedenti l’intervento il paziente dovrà segnalare immediatamente al chirurgo l’insorgenza di raffreddore, mal di gola, tosse o malattie della pelle.
  • Nel periodo preoperatorio e postoperatorio il paziente dovrà astenersi dal fumo. Nel caso in cui risultasse particolarmente difficile il paziente dovrà ridurre il più possibile il numero di sigarette fumate ed informare il chirurgo.
  • Il giorno prima dell’intervento il paziente dovrà praticare un bagno di pulizia accurato e completo; dovrà rimuovere lo smalto dalle unghie delle mani e dei piedi; dovrà depilare la regione inguinale e le cosce.
  • A partire dalla mezzanotte del giorno prima dell’intervento il paziente non dovrà assumere cibi o bevande, se non diversamente indicato al momento del colloquio con lo specialista.
  • Il paziente dovrà indossare un indumento da notte con maniche molto comode e completamente apribile sul davanti.
  • Fin dal primo giorno postoperatorio il paziente sarà incoraggiato ad alzarsi da letto e deambulare, anche se le cosce potrebbe essere ancora doloranti. Questo per evitare che si formino dei coaguli di sangue a livello delle gambe.
  • Gli antibiotici devono essere presi due volte al giorno, iniziando la sera prima dell'intervento e continuando per cinque giorni, fino al termine della confezione.
  • Dopo l’intervento il paziente dovrà indossare per circa un mese una guaina anatomica compressiva.
  • Al momento della dimissione il paziente dovrà essere accompagnato a casa in automobile e lascerà l’ospedale con una medicazione compressiva che verrà rimossa dopo circa una settimana.
  • Una volta che il paziente viene dimesso la terapia antalgica, contro il dolore, sarà continuata con la prescrizione di paracetamolo in compresse da 1000 mg.
  • La maggior parte dei punti di sutura sono intradermici e riassorbibili, vengono degradati dall’organismo senza bisogno di essere tolti. I punti singoli che sono presenti verranno rimossi dopo circa una settimana.
  • Durante le prime settimane dopo l’intervento è possibile che il paziente presenti delle alterazioni della sensibilità a livello delle cosce. Normalmente con il tempo queste alterazioni tenderanno a sparire, generalmente entro le 6 settimane.
  • Durante la prima settimana il paziente dovrà evitare di fare sforzi.
  • E’ possibile praticare una doccia di pulizia solo dopo la rimozione di eventuali punti di sutura e comunque su indicazione del chirurgo, dopo il controllo della ferita.
  • E’ consentita una cauta ripresa dell’attività sessuale, non prima di 3 settimane.
  • Dopo circa 2 settimana sarà possibile riprendere l’attività lavorativa, anche in base alla professione svolta.
  • Nelle prime 2 settimane postoperatorie ci si deve astenere da qualsiasi attività fisica intensa.
  • Eventuali attività sportive potranno essere riprese dopo 1 mese, salvo diversa indicazione del chirurgo.
  • Si deve evitare l’esposizione ai raggi solari della cicatrice per almeno 60 giorni. Per circa un anno si dovrà mettere sulle cicatrici una crema solare con protezione 50+, per evitare che questa assuma un colore diverso, più scuro, rispetto a quello della cute circostante.
  • Nei primi 6 mesi dopo l’intervento le cicatrici saranno più evidenti ma con il tempo miglioreranno gradualmente e, dopo circa un anno dall’intervento, perderanno il loro aspetto rossastro e rilevato. Alcuni individui sono a maggior rischio di sviluppare delle cicatrici molto evidenti (ipertrofiche, cheloidee…) dopo un qualsiasi tipo di intervento, non importa quanto bene sia stata fatta la sutura o quanto scrupolosamente il paziente abbia seguito i consigli del medico. Le persone con fototipo scuro sviluppano più frequentemente degli altri delle cicatrici ipertrofiche o cheloidee perché geneticamente predisposti.

Che tipo di anestesia viene praticata?

L'anestesia è un aspetto essenziale di qualsiasi intervento chirurgico e deve essere eseguita sempre nel modo più sicuro.

L'anestesia generale è la forma più profonda di anestesia. Il paziente è addormentato, non sente dolore e non ricorda la procedura. Questo tipo di anestesia è di solito quella preferita per gli interventi di lifting mediale delle cosce.

La sedazione intravenosa è una combinazione di anestesia locale e di sedazione per via endovenosa. Il paziente respira in modo autonomo ma si trova in uno stato di sonno profondo durante tutta la procedura. Non sente nessun dolore e non si ricorda della procedura. La sedazione intravenosa non è generalmente usata per gli interventi di lifting mediale delle cosce.

Una forma intermedia di anestesia, e relativamente nuova, è la maschera laringea (LMA, laryngeal mask airway). Con la maschera laringea il paziente respira in modo autonomo ed i gas anestetici lo mantengono addormentato durante tutta la procedura. Al termine dell’intervento i gas sono chiusi e ci si sveglia dal sonno. Il paziente non sente alcun dolore e non ricorderà la procedura. Questo tipo di anestesia è una valida alternativa all’anestesia generale, sempre che ci siano le indicazioni e le condizioni.

Cosa posso aspettarmi dal lifting mediale delle cosce?

Immediatamente dopo l'intervento il paziente noterà un miglioramento nel profilo delle cosce. Tuttavia l’aspetto continuerà a migliorare nelle settimane successive quando il gonfiore diminuirà. Il risultato finale dopo un lifting mediale delle cosce non sarà visibile prima di un anno.

Sarà possibile riprendere le normali attività quotidiane dopo circa una settimana dall'intervento. Dopo circa due settimane sarà possibile riprendere l’attività lavorativa, mentre ci si deve astenere da qualsiasi attività sportiva per circa 6 settimane.

Quali sono i rischi e le complicanze del lifting mediale delle cosce?

  • Ematomi. Raramente si rende necessario il drenaggio dell’ematoma e il controllo dell’emostasi.
  • Ritardi di guarigione delle ferite e diastasi delle ferite, con formazione di piccole ulcere e croste.
  • Espulsione del filo di sutura con dolore e rossore della zona interessata (reazione infiammatoria ai punti di sutura).
  • Sieromi. Talvolta si rende necessaria l’aspirazione, anche ripetutamente, 1 o 2 volte la settimana. La probabilità che si verifichino può essere ridotta asportando la maggior quantità possibile di tessuto adiposo mediante la liposuzione ed eseguendo l’escissione chirurgica in un piano superficiale, in modo da danneggiare il meno possibile i vasi linfatici.
  • Linfedema, accumulo anormale di linfa a livello degli arti inferiori. E’ una complicanza grave ma fortunatamente rara. Insorge quando sono stati danneggiati molti vasi linfatici durante l’intervento, in particolare quelli posti in prossimità del triangolo femorale.
  • L’infezione della ferita è una delle complicanze più frequenti dopo un lifting mediale delle cosce, questo perché la cicatrice si trova in prossimità della regione perianale. E’ necessaria un’antibioticoterapia per la sua risoluzione.
  • Cicatrici molto evidenti. Talvolta la qualità delle cicatrici del lifting mediale delle cosce non è molto buona. Possono apparire rilevate, ipertrofiche, come un piccolo cordoncino. Questo fenomeno è dovuto alla posizione stessa delle cicatrici ed alla tensione dovuta alla sutura. Nelle maggior parte dei pazienti le cicatrici perderanno il loro aspetto rossastro e rilevato dopo circa un anno dall’intervento. In alcuni casi invece le cicatrici possono diventare ipertrofiche o cheloidee, un evenienza che le rende molto più evidenti. Alcuni individui sono a maggior rischio di sviluppare delle cicatrici anomale dopo un qualsiasi tipo di intervento, non importa quanto bene sia stata fatta la sutura o quanto scrupolosamente il paziente abbia seguito i consigli del medico. Le persone con un fototipo scuro sviluppano più frequentemente degli altri individui delle cicatrici ipertrofiche o cheloidee perché sono geneticamente predisposti. Le cicatrici ipertrofiche tendono a risolvere spontaneamente con il tempo e possono essere trattate con i cerotti al silicone. I cheloidi sono invece difficili da trattare e il rischio di ricorrenza è elevato. Una terapia efficace consiste nell’iniezione intralesionale di Kenacort (triamcinolone acetonide), anche se spesso si rende necessario ripeterla nel tempo.
  • Difficoltà nella chiusura della ferita chirurgica. Quando è stata eseguita una resezione troppo aggressiva i margini della ferita possono essere difficili da accostare. Questo problema può essere risolto mediante l’utilizzo di un lembo locale.
  • Asimmetria del risultato finale. Frequentemente i pazienti che hanno avuto un calo ponderale importante presentano un’asimmetria delle cosce che non sempre è possibile correggere durante il lifting mediale delle cosce.
  • La tromboembolia è la complicanza più grave di un lifting mediale delle cosce. La riduzione dei tempi operatori, l’utilizzo di calze antitrombo, la somministrazione di eparina a basso peso molecolare e la mobilizzazione precoce del paziente ne riducono sensibilmente il rischio.