L'OBESITÀ

Combatti l'obesità per migliorare la qualità della tua vita e sentirti bene col tuo corpo!

Mario Dini

Che cos'è il Lifting Inferiore del Corpo?

Il lifting inferiore del corpo nei casi di pazienti che hanno perso molto peso è una procedura chirurgica che ha lo scopo di rimodellare mediante un unico intervento chirurgico il profilo delle cosce, dei glutei e di tutta la porzione inferiore del tronco, addome, fianchi, regione lombare e sacrale.

La differenza principale fra il lifting inferiore del corpo e l’addominoplastica circonferenziale è la possibilità di sollevare e distendere in maniera più efficace la cute della superficie laterale e anteriore delle cosce. Questo obbiettivo è raggiunto mediante l’indebolimento della zona di aderenza che si trova nella superficie laterale del tronco, in prossimità della radice delle cosce, attraverso l’utilizzo di una cannula da liposuzione appositamente sviluppata.

Indicazioni 

Pazienti che in seguito a un forte dimagrimento, anche successivo a una condizione di obesità presentano un eccesso adipocutaneo che interessa tutta la porzione inferiore del tronco, addome fianchi e regione sacrale, associato ad una lassità cutanea moderata-severa della superficie laterale delle cosce.

Controindicazioni

Il lifting inferiore del corpo è controindicato nei pazienti che presentano:

  • Malattie cardiopolmonari e rischio anestesiologico ASA elevato.
  • Diabete.
  • Alterazioni nei processi di guarigione delle ferite.
  • Disfunzioni intestinali.
  • Immunodeficienza.
  • Linfedema degli arti inferiori.
  • Insufficienza venosa.

I pazienti fumatori devono astenersi dal fumo per almeno 8 settimane, 6 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento.

Tecnica chirurgica

La tecnica chirurgica consiste di due tempi operatori:

Il primo tempo operatorio corrisponde al lifting trasversale dei fianchi/cosce/glutei. Il paziente è posizionato in decubito laterale nel letto operatorio e si procede al rimodellamento dei fianchi e della regione sacrale. La cute è incisa seguendo il disegno preoperatorio, una linea orizzontale che decorre nella regione inferiore della schiena, poco al di sopra zona dei glutei. Il tessuto adiposo sottocutaneo è separato dal piano muscolare e a questo punto si procede con l’indebolimento della zona di aderenza laterale del torace. La cute in eccesso è asportata e l’incisione è suturata per piani.

Il secondo tempo operatorio consiste nell’addominoplastica con tensione laterale. Il paziente è ruotato in decubito supino nel letto operatorio e si inizia la resezione anteriore. L’addominoplastica con tensione laterale comincia con l’incisione della cute a livello della linea pubica e della piega inguinale. Il tessuto adipocutaneo è separato dal piano muscolare, i muscoli retti sono suturati lungo la linea mediana così da rinforzare la parete addominale e il tessuto in eccesso viene asportato. L’intervento termina con il posizionamento di due drenaggi e con la sutura per piani dell’incisione chirurgica.

Dopo il lifting inferiore del corpo residueranno due cicatrici. Una piccola cicatrice attorno all’ombelico ed una lunga cicatrice circonferenziale, perimetrica, nella porzione inferiore del tronco, facilmente occultabile al di sotto degli slip.

Come si svolge la visita pre-operatoria?

Durante la prima visita il chirurgo valuterà attentamente la storia clinica del paziente, i precedenti interventi chirurgici, l’anamnesi farmacologica, l’eventuale presenza di allergie e le motivazioni che hanno spinto il paziente verso questa tipo di procedura.

E' molto importante che il paziente fornisca una storia clinica approfondita e dettagliata in quanto tutte le informazioni così ottenute possono prevenire l’insorgenza di complicazioni. Alla domande sui farmaci si deve includere qualsiasi integratore alimentare o preparato a base di erbe (ginkgo biloba, ginseng…) dato che questi possono influire sulla pressione arteriosa e sulla coagulazione. L'onestà riguardo al fumo e l’alcool è molto importante perché entrambi influenzano la capacità di guarigione e il tempo necessario al recupero postoperatorio.

Dopo aver esaminato la storia clinica il chirurgo valuterà le priorità e le motivazioni del paziente, affrontando tutti i suoi dubbi e tutte le sue preoccupazioni.

Al termine della visita il chirurgo indicherà le strategie terapeutiche più appropriate, spiegando i vantaggi e gli svantaggi delle diverse procedure. A questo punto il paziente sarà in grado di prendere una decisione e, se lo desidera, verrà programmato l’intervento. La decisione di sottoporsi ad un intervento chirurgico è molto importante e deve essere valutata sempre molto attentamente.

Durante la visita i pazienti che lo desiderano potranno farsi accompagnare da un familiare o da un amico.

Istruzioni per il paziente

  • Nei giorni precedenti l’intervento il paziente non dovrà assumere aspirina o altri farmaci, compresi i prodotti di erboristeria, che possano influenzare la coagulazione. Questi farmaci sono generalmente prescritti per patologie cardiocircolatorie e la loro sospensione, o la loro sostituzione, dovrà essere valutata e autorizzata dal medico curante.
  • Nei giorni precedenti l’intervento il paziente dovrà segnalare immediatamente al chirurgo l’insorgenza di raffreddore, mal di gola, tosse o malattie della pelle.
  • Nel periodo preoperatorio e postoperatorio il paziente dovrà astenersi dal fumo. Nel caso in cui risultasse particolarmente difficile il paziente dovrà ridurre il più possibile il numero di sigarette fumate ed informare il chirurgo.
  • Il giorno prima dell’intervento il paziente dovrà praticare un bagno di pulizia accurato e completo; dovrà rimuovere lo smalto dalle unghie delle mani e dei piedi; dovrà depilare l’addome, le cosce e la regione pubica.
  • A partire dalla mezzanotte del giorno prima dell’intervento il paziente non dovrà assumere cibi o bevande, se non diversamente indicato al momento del colloquio con lo specialista.
  • Il paziente dovrà indossare un indumento da notte con maniche molto comode e completamente apribile sul davanti.
  • Durante i primi quattro giorni il paziente deve mantenere una posizione semiflessa, sia a letto che quando cammina. La mobilizzazione inizia nell’arco della prima mattina postoperatoria e il paziente verrà aiutato a camminare mantenendo una posizione del tronco leggermente flessa.
  • Gli antibiotici devono essere presi due volte al giorno, iniziando la sera prima dell'intervento e continuando per cinque giorni, fino al termine della confezione.
  • Al momento della dimissione il paziente dovrà essere accompagnato a casa in automobile e lascerà l’ospedale con una medicazione compressiva che verrà rimossa dopo circa una settimana.
  • Una volta che il paziente viene dimesso la terapia antalgica, contro il dolore, sarà continuata con la prescrizione di paracetamolo in compresse da 1000 mg.
  • La maggior parte dei punti di sutura sono intradermici e riassorbibili, vengono degradati dall’organismo senza bisogno di essere tolti. I punti singoli che sono presenti verranno rimossi dopo circa una settimana.
  • Durante la prima settimana la paziente dovrà evitare di fare sforzi.
  • E’ possibile praticare una doccia di pulizia solo dopo la rimozione di eventuali punti di sutura e comunque su indicazione del chirurgo, dopo il controllo della ferita.
  • E’ consentita una cauta ripresa dell’attività sessuale, non prima di 15 giorni.
  • Dopo circa 2-3 settimane sarà possibile riprendere l’attività lavorativa, anche in base alla professione svolta.
  • Nelle prime 3 settimane postoperatorie ci si deve astenere da qualsiasi attività fisica intensa.
  • Eventuali attività sportive potranno essere riprese dopo 1 mese, salvo diversa indicazione del chirurgo.
  • Si deve evitare l’esposizione ai raggi solari della cicatrice per almeno 60 giorni. Per circa un anno si dovrà mettere sulle cicatrici una crema solare con protezione 50+, per evitare che questa assuma un colore diverso, più scuro, rispetto a quello della cute circostante.
  • Nei primi 6 mesi dopo l’intervento le cicatrici saranno più evidenti ma con il tempo miglioreranno gradualmente e, dopo circa un anno dall’intervento, perderanno il loro aspetto rossastro e rilevato. Alcuni individui sono a maggior rischio di sviluppare delle cicatrici molto evidenti (ipertrofiche, cheloidee) dopo un qualsiasi tipo di intervento, non importa quanto bene sia stata fatta la sutura o quanto scrupolosamente il paziente abbia seguito i consigli del medico. Le persone con fototipo scuro sviluppano più frequentemente degli altri delle cicatrici ipertrofiche o cheloidee perché geneticamente predisposti

Che tipo di anestesia viene praticata?

L'anestesia è un aspetto essenziale di qualsiasi intervento chirurgico e deve essere sempre eseguita nel modo più sicuro.

L'anestesia generale è la forma più profonda di anestesia. Il paziente è addormentato, non sente dolore e non ricorda la procedura. Questo tipo di anestesia è di solito quella preferita per il lifting inferiore del corpo.

Una forma meno profonda di anestesia, e relativamente nuova, è la maschera laringea (LMA, laryngeal mask airway). Con la maschera laringea il paziente respira in modo autonomo e i gas anestetici lo mantengono addormentato durante tutta la procedura. Al termine dell’intervento i gas sono chiusi e ci si sveglia. Il paziente non sente alcun dolore e non ricorda la procedura. Questo tipo di anestesia è una valida alternativa all’anestesia generale, sempre che vi siano le indicazioni e le condizioni.

Cosa posso aspettarmi dal lifting inferiore del corpo?

Il paziente noterà immediatamente un miglioramento nel profilo del corpo. Con il lifting inferiore del corpo verrà eliminato il tessuto in eccesso a livello dell’addome dei fianchi e della parte inferiore della schiena, il giro vita sarà meglio definito, la parete addominale anteriore verrà rinforzata e resa più piatta, ed il profilo delle cosce e dei glutei verrà sensibilmente migliorato.

In seguito all’intervento residuerà una lunga cicatrice circonferenziale nella zona più bassa dell’addome, dei fianchi e del dorso. Questa cicatrice sarà comunque facilmente occultabile al di sotto degli slip.

Nelle settimane successive all’intervento l’aspetto continuerà a migliore mentre il gonfiore andrà sparendo. Il dolore postoperatorio generalmente dura solo alcuni giorni.

Il paziente sarà incoraggiato ad alzarsi da letto e deambulare, con il busto flesso sulle cosce, fin dal primo giorno postoperatorio ma, per tutta la prima settimana, dovrà evitare di fare sforzi. In 2-3 settimane il paziente sarà in grado di riprendere la normale attività fisica non sportiva.

Quando i pazienti sono selezionati in modo appropriato ci si può aspettare un grande miglioramento nel profilo del corpo.

Quali sono i rischi e le complicanze del lifting inferiore del corpo?

  • Il rischio complessivo di complicanze postoperatorie dopo lifting inferiore del corpo non è trascurabile non è trascurabile. Fortunatamente la maggior parte di esse sono complicazioni minori.
  • La formazione di un sieroma postoperatorio è una complicazione non inusuale e, da alcuni autori, è considerata la più frequente. Se ciò si verifica è necessario aspirare il sieroma ripetutamente, almeno una o due volte la settimana. Nel caso in cui persista anche dopo questo trattamento verrà realizzata una piccola apertura nella ferita e verrà posizionato un drenaggio, attraverso il quale si potranno anche somministrare sostanze sclerosanti (doxiciclina). L’organizzazione del sieroma e la formazione di una “Pseudobursa” è un evento raro e può richiedere l’escissione chirurgica e il posizionamento di punti in modo tale da obliterare lo spazio. Si può ridurre il rischio di insorgenza del sieroma a livello della superficie posteriore del tronco evitando di scollare i tessuti oltre le linee di incisione e lasciando un sottile strato di tessuto adiposo al di sopra della fascia muscolare.
  • Piccole zone con ritardo di guarigione sono relativamente comuni, in particolare nei pazienti fumatori, ma generalmente non sono tali da influire sul risultato finale dell’intervento.
  • La diastasi della ferita chirurgica, definita come una soluzione di continuo a livello del sistema fasciale superficiale, è una complicanza fortunatamente rara. Si verificano più frequentemente lungo la linea mediana posteriore del tronco, dove c’è la maggiore tensione, e possono richiedere anche un secondo intervento correttivo.
  • L’infezione è una complicanza rara, frequentemente causata da sieromi non correttamente trattati e che in un secondo tempo si infettano. Per questo motivo è molto importante ricercare l’eventuale presenza di sieromi prima di rimuovere tutti i drenaggi. Per la sua risoluzione è necessaria un’antibioticoterapia mirata e alcune volte anche una revisione chirurgica.
  • La necrosi del lembo addominale o dell’ombelico è una complicanza temibile ma fortunatamente rara. Si verifica più frequentemente nei pazienti fumatori e nei pazienti che presentano delle cicatrici che diminuiscono la vascolarizzazione del lembo, come le incisioni sottocostali e le laparotomie trasversali tipo Chevron.
  • La tromboembolia è la complicanza più grave di un lifting inferiore del corpo. La riduzione dei tempi operatori, l’utilizzo di calze antitrombo, la somministrazione di eparina a basso peso molecolare e la mobilizzazione precoce del paziente ne riducono il rischio