L'OBESITÀ

Combatti l'obesità per migliorare la qualità della tua vita e sentirti bene col tuo corpo!

Mario Dini

Bypass Gastrico

Il Bypass Gastrico è un intervento che limita l’assunzione di cibo con azione prevalentemente funzionale. L’intervento consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica (grande come una tazzina di caffè) che viene anastomizzata, ovvero messa in comunicazione e collegata, con un'ansa intestinale. Si ottiene in questo modo tasca gastrica che può contenere solo quantità limitate di cibo.

Inoltre il cibo non transita lungo tutto l’intestino ma salta (bypass) gran parte dello stomaco, il duodeno ed il primo tratto dell’intestino tenue. Nel bypass gastrico non viene asportata nessuna parte dello stomaco o dell’intestino. Nel corso degli ultimi 30 anni sono state introdotte molte tecniche per la sua realizzazione, quella più frequentemente utilizzata è il bypass gastrico Roux en-Y, così chiamata per la forma ad Y che assume il nuovo circuito digestivo.

Aesthetic Surgery After Massive Weight Loss Copyright © 2007 Elsevier Inc. All rights reserved Author(s): J. Peter Rubin, MD, and Alan Matarasso, MD ISBN: 978-1-4160-2952-6

Lo stomaco viene diviso in due parti: una sacca superiore più piccola (circa il 10% dello stomaco, ovvero 20cc) ed una sacca inferiore più grande (circa il 90% dello stomaco) che viene completamente esclusa dal passaggio degli alimenti. Si procede quindi alla preparazione dell’ansa di Roux. Il digiuno viene sezionato a circa 50 cm dal Treitz e si confeziona l’anastomosi con la tasca più piccola dello stomaco. Infine si esegue la seconda anastomosi, quella digiuno-digiunale latero-laterale, a circa 100 cm dal moncone gastrico. 

Negli anni novanta è stata introdotta la possibilità di eseguire l’intervento anche per via laparoscopica, attraverso 6 piccole incisioni da 0,5 a 2 cm di diametro. In questo modo è possibile ridurre la durata della degenza ospedaliera, ridurre il dolore postoperatorio, il rischio di complicazioni respiratorie e a livello della ferita (infezioni, ernie), ed inoltre viene evitata la cicatrice laparotomica, migliorando in questo modo il risultato estetico.

Il bypass gastrico è l’intervento di chirurgia bariatrica più eseguito negli USA.

Il meccanismo d’azione che determina il calo ponderale non è ancora completamente noto ma si pensa che possa essere dovuto a:

  • Riduzione dell’introito alimentare (effetto restrittivo), responsabile in particolare della perdita di peso che si realizza nei primi 6 mesi dopo l’intervento. 
  • Precoce senso di sazietà, che viene raggiunto dopo l’assunzione di modeste quantità di cibo. 
  • Riduzione dell’appetito, dovuta sia alle variazioni nella secrezione degli ormoni che regolano la fame, che per l’arrivo del cibo direttamente nell’intestino dopo la masticazione. Possibile sensazione di fastidio (sindrome post-prandiale o dumping syndrome) che insorge dopo i pasti, in particolare quando sono a base di carboidrati semplici. Ciò determina un’autolimitazione nella quantità e nella qualità dei cibi ingeriti. 
  • Malassorbimento parziale dei grassi che si può verificare nel caso in cui l'intestino bypassato sia superiore ai 200 cm.


Il bypass gastrico, soprattutto quando viene eseguito con la tecnica standard, non causa una riduzione nell’assorbimento delle proteine mentre può determinare una carenza nell’assorbimento di alcune vitamine, di sali minerali, calcio e ferro.
Per questo motivo, il paziente operato di bypass gastrico, deve assumere quotidianamente complessi multivitaminici, calcio e ferro.

Le indicazioni al bypass gastrico sono:

  • Pazienti con BMI > 40. 
  • Pazienti con BMI > 35 che presentano una o più comorbidità.


La maggior parte delle persone può tornare alla normale attività fisica in 3-5 settimane, ma dopo l'intervento sarà necessario compiere dei cambiamenti permanenti nello stile alimentare. Si deve ingerire solo piccole quantità di cibo, mangiando lentamente e masticando a lungo, altrimenti possono insorgere dolori addominali e vomito.

Il paziente non deve bere 30 minuti prima, durante e 30 minuti dopo i pasti, il nuovo stomaco non è in grado di contenere contemporaneamente sia i cibi solidi che l’acqua. E’ necessario assumere integratori minerali (ferro), vitaminici e calcio. Infine si deve evitare quegli alimenti che contengono zuccheri semplici (caramelle, succhi di frutta, gelati e bevande analcoliche) perchè possono causare la Dumping Syndrome, con si accompagna a tremori, sudorazione, vertigini, tachicardia e diarrea.

I rischi associati al bypass gastrico sono:

  • Carenze di vitamine e minerali, che possono essere prevenute con degli integratori.


Nel caso in cui i pazienti operati di bypass gastrico presentino delle patologie come ulcere, emorragie o neoplasie intestinali le porzioni di stomaco, duodeno ed intestino che sono state bypassate con l’intervento non potranno essere visualizzate facilmente con le comuni metodiche diagnostiche.

I rischi della procedura chirurgica includono infezioni, emorragie, stenosi ed occlusioni intestinali. In generale nelle persone con BMI > 40 o BMI compreso fra 35 e 40 associato a comorbidità i benefici apportati dal bypass gastrico superano questi rischi.

I risultati del bypass gastrico:

  • 1-2 anni dopo l’intervento il calo ponderale è in media pari al 65-80% del peso in eccesso. 
  • 10 anni dopo l'intervento il calo ponderale è in media pari al 55% del peso in eccesso.
  • I problemi di salute associati all’obesità, come il diabete, l’ipertensione, la sindrome delle apnee nel sonno, i dolori articolari migliorano o vengono completamente risolti in più del 90% dei pazienti.